“Questa è la danza del serpente che vien giù dal monte”
(La Danza del Serpente - Mia Nipote e altri milioni di bambini in tutto il mondo)
Ditemi, voi avete mai cantato la canzone del titolo?
Non dite no. Perchè l’avete cantata anche voi.
Ogni piccolo bambino, viene traviato da amichetti, maestre, parenti e educatori con conte e filastrocche.
Casualmente mia nipote s’è messa a cantare questa canzoncina l’altra sera, ed io, preso dallo sconforto, ho iniziato a ragionare su questa marea di rime messe a caso per scombinare la mente di innocenti bambini allo scopo di renderli dei piccoli sovversivi.
E sono arrivato ad una conclusione.
Sono tutte, o quasi, a scopo sessuale o per pervertiti.
Iniziamo dalla cosa più banale, la maggior parte di queste sono conte.
A cosa servono le conte?
A trovare chi “Sta Sotto”. Ecco. Cominciate a porvi delle domande.
Vediamo la prima:
“Ambarabà cici cocò, tre civette sul comò, che facevano l’amore con la figlia del dottore, il dottore si ammalò, ambarabà cici cocò!”
1) Ambarabà cici cocò.
A M B A R A B A C I C I C O C O??? Ma che cazzo significa? Mi sembra quasi più intelligente “A E I O U IPSILON!”
2) Tre civette sul comò.
Chi di noi non tiene tre civette sul comò alzi la mano. Già io non capisco come se ne faccia a tenerne una sul comò. Ma tre. Cioè, cosa devi fare con tre civette sul comò?
3) Che facevano l’amore con la figlia del dottore.
MA SIAMO MATTI??? Un film porno in pieno stile Animal insegnato da piccoli. Che le scene di John Holmes a noi ci fanno un baffo.
Questa si tiene tre civette sul comò per sollazzarsi allegramente.
Ho capito che le civette sono pur sempre…uccelli…però al massimo una. Non tre. Ecco.
4) Il dottore si ammalò.
Mi sembra il minimo.
A parte che se una lo fa con una civetta, o mette un preservativo sopra questa o si ammala pure lei…comunque.Il dottore si ammala.
Succederebbe a me se entrando in camera di mia figlia la trovassi a divertirsi solo con un amichetto.
Figurati se la trovassi con tre civettte.
Ma continuiamo con le conte che ci piacciono tanto.
“Sotto il ponte di Nivacca c’è Pierin che fa la cacca. La fa dura dura dura, il dottore la misura, la misurà è trentatre, uno, due e tre!”
1) Sotto il ponte di Nivacca.
Dov’è Nivacca? C’è un ponte? Ne siamo sicuri? Non poteva essere il ponte Mignanego? O il ponte di Torre Annunziata? No. Il ponte di Nivacca. Bah.
2) C’è Pierin che fa la cacca.
E che schifo. Ma poi a voi cosa interessa? Saranno un po’ fatti suoi.
Io già sarei in imbarazzo perchè non posso andare sul mio water ma la devo fare per forza sotto un ponte.
Perchè mi devi stare a guardare? Magari non riesce manco a farla se lo si resta a fissare.
3) La fa dura dura dura.
Bifidus Actiregularis. E’ la soluzione a tutto. Ha funzionato con la Marcuzzi. Vuoi che non funzioni con Pierin?
4) Il dottore la misura.
E’ che schifo! Siamo a due “E che schifo” in una canzoncina sola.
5) La misura è trentatrè.
Se è 33 cm ti faccio i miei complimenti. Se è 33 millimetri non è che hai fatto tanto e ti ci vuole il Bifidus. Se è 33 litri…E CHE SCHIFO!
Vorrei farvi notare, tra le altre cose, che in entrambi i casi c’è una figura ricorrente. Il dottore. Ricostruendo gli eventi.
Il dottore va al lavoro sotto il ponte di Nivacca, noto centro per le ricerche sulla merda e passa la sua giornata misurare pentoloni di stronzi.
Arriva a casa, posa giacca e strumenti di lavoro e va a salutare la figlia in camera.
Entra e la trova sul comodino a fare zozzerie con tre civette.
Civette che lui stesso aveva acquistato qualche giorno prima per il sedicesimo compleanno della bambina.
Ha un infarto, e muore con quest’immagine negli occhi.
La versione ufficiale è che si ammala.
Anche perchè a un bambino non puoi dire che muore il dottore.
“Ammalarsi” prevede una possibile guarigione; la morte un po’ meno.
Certo che se ti svegli e ritrovi tua figlia intenta a fare petting con tre civette muori sicuro.
Una volta resisti. Due no.
“Sotto il ponte c’è mimì che faceva la pipì, la fa bianca, rossa e blu a contare ci vai tu!”
1) Sotto il ponte.
Fammi indovinare. E’ il ponte di Nivacca dove Pierin faceva la cacca.
2) C’è mimì che faceva la pipì.
Ah che bella zona! Uno che caga, l’altra che piscia!
E per fortuna che ogni tanto c’è pure il dottore che analizza tutto quello che Mimì e Pierin producono.
Che poi questo è pure un belin di posto dove ci sono mille guardoni.
Perchè se non ci fossero i guardoni, nessuno saprebbe della Cacca e della Pipì dei due giovinotti.
E magari farebbero tutto in santa pace senza essere presi per il culo per il resto della loro vita.
3) La fa bianca, rossa e blu.
Era Francese! Una pisciata nazional-popolare.
Mi sa che c’è davvero bisogno del dottore per analizzare la pipì di Mimì.
4) A contare ci vai tu.
Dopo sto parlare di merda e piscio, un bambino può solo andare al bagno.
O al massimo sotto un ponte.
“Giro, giro tondo, casca il mondo, casca la terra…tutti giù per terra!”
1) Giro, giro tondo.
Beh, finalmente una canzone normale direte voi. E invece no:
2) Casca il mondo, casca la terra.
MA SEI SCEMO??? MA COSA RIDI??? Qui è gravissimo, stiamo per morire tutti! Sulla terra, belinone, ci sei pure tu!
E invece no, queste maree di bambini che ridono, cantano e saltano al ritmo della fine del mondo.
Manco i Maya portano tanta sfiga.
Altro che darsi le mani, qui bisogna tenerle strette sui coglioni.
Certo possiamo collegare questa canzone con altre di autori ben più rinomati.
“Se per caso cadesse il mondo, io mi sposto un po’ più in la!” cantava la Raffaella nazionale.
Che poi, Zichichi dei miei coglioni, se il mondo casca cosa ti sposti più in la.
Mica ti cade in testa. Non ce l’hai più sotto i piedi.
3) Tutti giù per terra.
Eh no principe dei cretini!
La terra l’hai fatta cadere qualche parola prima.
Sotto il tuo culetto, di conseguenza, non avrai la terra, mi spiace, ma un emorme buco nero.
Bravo stronzo!
“Ti piace la banana? Anche quella americana? C’è qualcuno che ti ama? Come si chiama? Se -nome della persona- ti amerà, questo dito sparirà!”
Vi rendo noto che questa canzone oltre essere un evidente interrogatorio, scade nel peggior porno. Quindi:
1) Ti piace la banana?
Questo implicava il fatto che il gioco si poteva fare solo alle donne. O agli ometti gai.
Comunque il doppio senso qui è talmente grosso (alè, altro doppio senso) che non credo serva spiegarlo.
2) Anche quella americana?
Che io sappia le banane americane sono uguali alle altre banane.
A meno che questo non voglia dire se ti piace la banana americana…di colore.
Doppi sensi come se piovessero.
3) C’è qualcuno che ti ama? Come si chiama?
No. Nessuno mi ama. Sono uno sfigato bestiale. Mi hai rovinato l’infanzia conta maledetta. Vaffanculo.
4) Se -nome della persona- ti amerà, questo dito sparirà.
Questa splendida filastrocca, si recitava contando solo su tre dita.
Il pollice, l’indice e il mignolo. Sillabando l’ultima parte (questo dito sparirà), l’ultimo dito “contato” veniva “eliminato”.
Quindi vagliando le possibili soluzioni:
- Rimangono Pollice e Mignolo: La persona in questione ti chiamerà! Stai attento però perchè non vuole becciare, ma viste le altre possibilità potrebbe:
- Rimangono Indice e Mignolo: Un applauso per l’ennesimo sfondo sessuale.
Ti chiamerà per dirti che ti sta facendo le corna. Ecco. Bene ma non benissimo. Rimangono quindi:
- Pollice e Indice: Alè, ecco la parte violenta. Pollice e indice mimano chiaramente una pistola. A questo punto la domanda è una sola.
Chi spara a chi?
Io alla tipa? Lei a me? Oppure sparo io al suo amante con cui mi faceva le corna?
“La bella lavanderina, che lava i fazzoletti a tutti i poveretti/vecchietti della città. Fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un’altra volta, guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu!”
1) La bella lavanderina.
Il sogno erotico di tutti i bambini. La bella lavanderina! Interessante!
2) Che lava i fazzoletti.
Fila liscio come l’olio, la lavanderina cosa fa? Lava i fazzoletti.
3) A tutti i vecchietti/poveretti.
Avete presente quanto catarro c’è nel fazzoletto di un vecchietto?
Avete presente quanto puzza quello di un poveretto?
Compatisco la lavanderina.
4) Fai un salto, fanne un altro fai la giravolta, falla un’altra volta, guarda in su, guarda in giù.
I pungenti effluvi dei fazzoletti dei vecchietti/poveretti hanno avuto un effetto catastrofico sulla bella lavanderina.
Posso capirla
5) Dai un bacio a chi vuoi tu!
Il caro vecchio gioco della bottiglia.
Ora però, si scade nelle perversioni peggiori.
La lavanderina è bella e giovane.
Lava i fazzoletti ai vecchietti.
Deve dare un bacio a un vecchietto.
Questa a casa mia si chiama pedofilia.
E per finire ecco, la vera essenza delle canzonicine.
Quelle che quando vieni selezionato, ti devi mettere dietro.
Qui il doppio senso si vede già dalla spiegazione del gioco…andiamo:
“Questa è la danza del serpente, che vien giù dal monte, per ritrovare la sua coda che aveva perso un dì. Ma dimmi un po’, sei proprio tu, quel pezzettin del mio codin! Si o no?”
Credo di aver capito tutto alla fine.
Il pezzettin del codin è la cacca di Pierin.
Spiegati i 33 centimetri di merda.
“Ma dimmi un po’, sei proprio tu, quel pezzettin del mio codin”
(La Danza del Serpente - Mia Nipote e altri milioni di bambini in tutto il mondo)
